Jeanne Lanvin

LA PETITE OMNIBUS

Prima di 11 figli di una famiglia modesta, Jeanne Lanvin nasce il 1° gennaio 1867 a parigi. Fin dalla più tenera età, la sua indipendenza e forza d'animo lasciano presagire un destino fuori dal comune per la piccola Jeanne.

Lavoratrice instancabile, qualche anno dopo Jeanne Lanvin inizia il suo apprendistato come modista, rivelandosi particolarmente creativa. I cappelli da lei confezionati riscuotono un grande successo, al punto che Mademoiselle Jeanne immagina già di poter aprire la propria boutique.

Lavoratrice instancabile, qualche anno dopo Jeanne Lanvin inizia il suo apprendistato come modista, rivelandosi particolarmente creativa. I cappelli da lei confezionati riscuotono un grande successo, al punto che Mademoiselle Jeanne immagina già di poter aprire la propria boutique.

Un sogno che diventa realtà per la giovane modista di soli 22 anni. Grazie ai suoi numerosi sacrifici e alla sua tenacia, "Lanvin (Mlle Jeanne) Modes" inizia così ad agghindare le parigine più alla moda.

Ritratto di Jeanne Lanvin, 1934 © Studio Harcourt / Patrimoine Lanvin

Jeanne Lanvin
Marguerite Lanvin

MARGUERITE

Il 31 agosto 1897 Jeanne Lanvin mette al mondo marguerite, la sua unica figlia, il suo grande amore, la sua musa. Da questo rapporto fusionale nascerà una delle più celebri maison sartoriali francesi.

Nulla è troppo bello per Marguerite. La bambina diventa la fonte di ispirazione principale per Jeanne Lanvin, che ben presto crea per lei un guardaroba incredibilmente raffinato. Madre e figlia non si separano mai. Non di rado Marguerite viene vista gironzolare tra gli scaffali pieni di cappelli della boutique e la sua eleganza non passa inosservata. Jeanne Lanvin vede quindi aprirsi una nuova opportunità e decide di lanciarsi nella moda per bambini.

Questo rapporto madre-figlia fuori dal comune è intimamente legato alla storia della Maison. È per amore di Marguerite che Jeanne Lanvin realizzerà i suoi abiti, è per il compleanno di Marguerite, ormai conosciuta come Marie-Blanche de Polignac, che Jeanne Lanvin lancerà il mitico profumo Arpège nel 1927 ed è proprio questo legame d'amore materno che sarà all'origine dell'emblema della Maison: "La donna e la bambina".

Marie-Blanche de Polignac, circa 1930 © Roger Schall/ Patrimoine Lanvin

ALL' AVANGUARDIA

Visionaria, Jeanne Lanvin è stata in grado di cogliere lo spirito del suo tempo per tutta la durata della sua carriera, portando la maison ai vertici dell'eleganza e della modernità.

Jeanne Lanvin è stata una pioniera in numerosi campi. Per lei è importante evolversi in continuazione, senza mai rimanere indietro. La stilista, grazie al suo eclettismo, svilupperà le attività della Maison inaugurando regolarmente nuovi reparti al fine di soddisfare le esigenze di una società in piena evoluzione.

Cappelli, capi per bambini, collezioni Bambina e Donna, pellicce, lingerie, abiti da sposa, abbigliamento sportivo, collezioni Uomo, profumi e persino arredamento: poco per volta, grazie alla sua audacia, Jeanne Lanvin costruisce un impero, preconizzando una rivoluzione nel modo di vivere della società.

Sarà la prima a lanciare, fin dal 1908, la moda bambino, la prima a offrire una collezione su misura da uomo nel 1926 e la prima a creare un'eau de toilette unisex nel 1933. Al suo apogeo, la Maison Lanvin conta ben 1200 dipendenti, numerose boutique e varie filiali in tutto il mondo grazie alla visione di una donna d'eccezione.

Sportmodell, Winter 1928. Zeichnung in Gouache
© Patrimoine Lanvin

schizzo Jeanne Lanvin
Viaggi Jeanne Lanvin
VIAGGI

Il successo della maison Lanvin deve tutto alla curiosità, all'inventiva e all'energia creativa di jeanne lanvin. Ad ogni nuova collezione, la stilista cerca di rinnovarsi, ispirandosi a ciò che la circonda, ai suoi viaggi e agli artisti del suo tempo.

Quando non è impegnata a sviluppare la sua prossima collezione, Jeanne Lanvin viaggia molto e passa il tempo ad annotare tutto quello che vede e che la ispira. Durante il lavoro non si allontana mai dai suoi numerosi diari di viaggio, riposti con cura sulla libreria del suo ufficio.

Oltre ai ricordi, Jeanne Lanvin riporta con sé oggetti d'antiquariato, campioni di stoffe e abiti tradizionali dei paesi visitati da lei e dai suoi cari: sari indiani, abiti cinesi, costumi da torero, tessuti ricamati ed etnici. Questi tesori di viaggio saranno fonte di ispirazione per le sue più belle collezioni.

Egitto, circa 1930 © DR / Patrimoine Lanvin

ARTI

Sebbene di scarsa mondanità, la sua sensibilità e il suo spirito creativo le aprono ben presto le porte degli ambienti artistici più all'avanguardia dell'epoca. Jeanne Lanvin frequenta assiduamente i pittori del movimento Nabis, in particolare Édouard Vuillard al quale l'accomuna l'ossessione per il colore.

Colleziona opere di Renoir, Degas, Fantin-Latour, Fragonard e tanti altri, e sarà notevolmente influenzata dalla luce degli impressionisti e dall'opera simbolista di Odilon Redon. Queste affinità artistiche emergono spesso nelle collezioni della Maison e rivelano la passione di Jeanne per il colore, passione che la spingerà, nel 1923, a fondare la sua tintoria.

Jeanne Lanvin durante una seduta di prova con Yvonne Printemps, 1936 ca. © DR / Patrimoine Lanvin

Arti Jeanne Lanvin
LO STILE LANVIN

Molteplici sono le fonti di ispirazione di Jeanne Lanvin, ma eleganza, femminilità e modernità rimangono le parole chiave della stilista.

Negli anni '20, la Maison Lanvin si distingue per l'impiego di colori audaci associati a tecniche decorative innovative. Nastri, ricami, perle e dettagli preziosi ornano gli abiti senza mai compromettere il taglio e la costruzione d'eccezione realizzati dagli atelier.

Alle tonalità emblematiche della Maison, come il blu Lanvin, si aggiunge l'uso frequente del nero e del bianco. Questo abbinamento, talvolta impreziosito da note argentate, rappresenta la quintessenza dello stile chic a metà degli anni '20 ed è il risultato di una ricerca geometrica ispirata al movimento Art déco, allora all'apice della sua influenza.

Ricami e perle realizzati negli atelier Lanvin tra il 1925 e il 1935. © Patrimoine Lanvin

MADAME LANVIN

Jeanne Lanvin deve il successo della sua maison esclusivamente a se stessa e ai lunghi anni di duro lavoro. Discreta e rigorosa, la sua personalità è ben diversa da quella dei suoi celebri contemporanei.

"Madame", come la chiamano i suoi dipendenti, è una titolare esigente che si fida però dei talenti che la circondano. Jeanne Lanvin è un'autodidatta e non sa disegnare. Lavora molto con le stoffe e si confronta direttamente con le "premières mains" che devono realizzare i modelli. Donna enigmatica, Jeanne preferisce stare al riparo dalla vita pubblica e limita le interazioni con le clienti alle sedute di prova.

Lontana dalla mondanità, la stilista frequenta cerchie ristrette e intime di artisti, scrittori e musicisti. È raro vederla a un ballo o alle corse all'ippodromo di Longchamp e in quelle rare occasioni è venuta a osservare le eleganti parigine per anticipare i loro desideri di domani.

Il 6 luglio 1946 Jeanne Lanvin si spegne all'età di 79 anni, otto anni dopo aver ricevuto dalle mani dell'amico Sacha Guitry la rosetta di ufficiale dell'ordine della Legion d'onore.

Jeanne Lanvin con una modella, 1935 © New York Times/Rea